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	<title>Parola di Merincontraria</title>
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	<description>Nessuno ha più voglia di leggere i patè d&#039;animo - Alda Merini)</description>
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		<title>30</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 18:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>merincontraria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiestas]]></category>
		<category><![CDATA[30 anni]]></category>
		<category><![CDATA[compleanno]]></category>
		<category><![CDATA[cosa regalare alla mia ragazza]]></category>
		<category><![CDATA[cosa regalo alla mia fidanzata]]></category>
		<category><![CDATA[festa a Milano]]></category>
		<category><![CDATA[festa a Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[regali di compleanno]]></category>
		<category><![CDATA[regalo di fidanzamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Delle candeline e delle palle del tenente 30, nella smorfia napoletana, sono le palle del tenente. Si, proprio i testicoli e non sapete quante vote, a Natale, mentre giocavo a tombola, ho avuto davanti agli occhi la brutta immagine delle palle spelacchiate di quest’uomo in divisa. 30 sono i miei anni, festeggiati tre volte da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Delle candeline e delle palle del tenente</strong></p>
<p style="text-align: justify;">30, nella smorfia napoletana, sono le palle del tenente. Si, proprio i testicoli e non sapete quante vote, a Natale, mentre giocavo a tombola, ho avuto davanti agli occhi la brutta immagine delle palle spelacchiate di quest’uomo in divisa.</p>
<p style="text-align: justify;">30 sono i miei anni, festeggiati tre volte da brava ragazza viziata per cui  <em>trentanni</em> sono una data da prendere seriamente.</p>
<p><a href="http://www.merincontraria.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_9555.jpg"><img class="size-medium wp-image-484 aligncenter" title="Happy 30th Birthday" src="http://www.merincontraria.it/wp-content/uploads/2012/05/IMG_9555-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">30 anche se sei cinquanta e cinquanta, la testa al Nord e il corpo a Sud e viceversa, in una spirale che fa girare la testa.<em> Fluttuante</em>, dicono. Il miglior aggettivo dei 30. I miei 30.</p>
<p style="text-align: justify;">A 30 anni mi concedo di preferire il giorno alla notte e restare sempre incantata di fronte alla luna tonda attraversata dalle nuvole nere. Faccio incubi di scenari messianici, io salvatrice, lottatrice contro cani rabbiosi e mi calo uno scialatiello in pineta, in camicia, il fazzoletto al collo, la tavola imbandita e un’orchestra di frutti di mare veraci e frizzanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Faccio molti sentieri a 30 anni, salite in mezzo agli ulivi, colline d’asfalto, scalette di tufo stappando una tristezza gracchiante come un cerchione arrugginito e strappando la felicità a un panorama rubato alle crepe di un muro abbandonato.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanta roba i 30 anni, a guardare vecchie foto di quando sognavo di averli trent’anni e inseguire un raggio di luce in mezzo all’orizzonte.</p>
<p style="text-align: justify;">Trovarsi a ridere e piangere nello stesso minuto, tra la follia dei venti e il disincanto dei quaranta. Trovarsi tra amici e vecchi compagni, con  bambini che spuntano dalle pance, confessioni tra i binari del treno, prosecchi in terrazza, a fissare la costa e i bei ragazzi che corrono sul lungomare con il pensiero che si appoggia, ma non pensa più a niente.</p>
<p style="text-align: justify;">A 30 anni ti svegli sulla pioggia del mattino e scivoli nell&#8217;abbraccio della figlia ribelle che ancora sei sorridendo alla donna che ti accorgi di star inseguendo dentro di te. Da <em>trentanni</em>.</p>
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		<title>Buon Compleanno</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 07:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>merincontraria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiestas]]></category>

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		<description><![CDATA[&#60;Gli auguri più belli che abbia mai ricevuto&#62; Eccoci&#8230;27 aprile &#8211; toro &#8211; cinromantica con stile -nessuno vuole leggere i pate d animo&#8230;e arrivano i trenta&#8230;desiderati agognati temuti ricacciati indietro fantasticati tante volte cerchiati in stupidi giochini su diari i quaderni o foglietti volanti&#8230; Quest anno vorrei regalarti un sacchetto&#8230;un sacchetto di felicità di scorta&#8230;xke [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&lt;Gli auguri più belli che abbia mai ricevuto&gt;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Eccoci&#8230;27 aprile &#8211; toro &#8211; cinromantica con stile -nessuno vuole leggere i pate d animo&#8230;e arrivano i trenta&#8230;desiderati agognati temuti ricacciati indietro fantasticati tante volte cerchiati in stupidi giochini su diari i quaderni o foglietti volanti&#8230;<br />
Quest anno vorrei regalarti un sacchetto&#8230;un sacchetto di felicità di scorta&#8230;xke ahimè pare che i trenta targati 2012 ne abbiano bisogno&#8230;piccolo che si possa mimetizzare nascosto in una grossa borsa nella taschina interna durante le giornate che s cavalca l asfalto disperatamente cercando una direzione&#8230;una fine come diceva novecento la fine x favore si potrebbe vedere la fine&#8230;<br />
Ci voglio mettere dentro un vestito argento come la luna un ricciolo lungo che cade sulle spalle una torta in faccia due vecchie foto scolorite coi vestiti di ciniglia neri e poi con le amiche ad un vecchio compleanno e una col cerotto e una chaise longue pezzata un disegno calcato di più e un paio di doctor martins viola un gaspacho a barcellona un bagno a mezzanotte uno qualunque e poi un pezzetto di neve una birra al cherrie e un biglietto aereo in bianco una telefonata notturna e una chiacchiera in macchina un coinquilino speciale un bacio e uno sguardo orientale such a lovely face such a lovely place un abbraccio in camerino una penna un biglietto d auguri una lacrima sempre un brindisi a capodanno una notte di sesso senza impegno e la prima volta perfetta una circumvesuviana un&#8217;onda e una nuotata dove l&#8217;acqua è più blu un raggio di sole e un posto al sole una rima una scritta rossa sull eneide una casa nuova che è tua piccola ma tua e un basta ben detto e un tema su colonne e tailleur un foulard nei capelli x il concerto la pastiera e il casatiello un libro un cd una vecchia cassetta e una corona d alloro&#8230;e da un lato però lascio dello spazio con su scritto continua tu&#8230;<br />
Auguri con tutto il cuore&#8230;amica!<br />
sempre qui x te&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">B.P.</p>
<p><span style="font-size: x-small;">Inviato da Samsung Mobile</span></p>
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		<title>Domenica bestiale</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 22:09:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>merincontraria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[arrampicata sportiva]]></category>
		<category><![CDATA[che domenica bestiale]]></category>
		<category><![CDATA[falesia di Atena Lucana]]></category>
		<category><![CDATA[hotel a Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[snowboard]]></category>
		<category><![CDATA[sport estremi]]></category>
		<category><![CDATA[sunday bloody sunday]]></category>

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		<description><![CDATA[Cronache di un&#8217;arrampicatrice sociale (altro che Extreme Makeover) Chiunque mi conosce un minimo, sa che non sono la tipa da sport estremi. Non so fare neanche il tuffo a pesce e la cosa più extreme che ho fatto è stata salire su una montagna a picco sul mare in sella a un mulo scellerato. Eppure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Cronache di un&#8217;arrampicatrice sociale (altro che Extreme Makeover)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque mi conosce un minimo, sa che non sono la tipa da sport estremi. Non so fare neanche il tuffo a pesce e la cosa più <em>extreme</em> che ho fatto è stata salire su una montagna a picco sul mare in sella a un mulo scellerato.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.merincontraria.it/wp-content/uploads/2012/04/109229432.jpg"><img class="size-medium wp-image-457 aligncenter" title="Muli a Thyrasia_Santorini_Grecia" src="http://www.merincontraria.it/wp-content/uploads/2012/04/109229432-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Eppure mi trovo sempre in situazioni a limite delle mie possibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche mese  fa entravo nel magico mondo dello snowboard  milanese accompagnando un’amica a <em>lisciare</em> la tavola e trascorrendo una serata insieme a teen-ager magrolini che si lanciavano da una rampa artificiale ballando hip hop in un negozio con gli abiti fluo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri, invece, è stata la volta dell’arrampicata: un gruppo di maschioni scolpiti e nudi in sfida con le rocce della falesia di Atena Lucana, un comune salernitano dimenticato dal Gps.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.merincontraria.it/wp-content/uploads/2012/04/images.jpg"><img class="size-full wp-image-458 aligncenter" title="arrampicata sportiva" src="http://www.merincontraria.it/wp-content/uploads/2012/04/images.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Bloccata nella montagna, come un <em>rinvio</em> al chiodo, in mezzo ai fanatici dell’altezza e non potendo scrivere il sequel de <em>Le mie prigioni</em> ho pensato così di occupare il tempo:</p>
<p style="text-align: justify;">Rifarmi gli occhi con culetti sodi e carnagioni abbronzate</p>
<p style="text-align: justify;">Declinare l’invito a sfidare “la parete” dell’arrampicatore carino con la scusa delle <em>tips</em> unghie</p>
<p style="text-align: justify;">Leggere tutto <em>Mosca più balena</em> di Valeria Parrella con uno stelo d’erba in bocca ostentando nonchalance (tappeto musicale: urla tribali degli scalatori appesi alle corde  alle prese con passaggi cruciali)</p>
<p style="text-align: justify;">Concedermi un tour delle chiese di Atena Lucana insieme al sacrestano e a una coppia in soggiorno Lets Bonus</p>
<p style="text-align: justify;">Degustare un caffè nell&#8217;unico hotel del paese con vista sul Vallo di Diano</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.merincontraria.it/wp-content/uploads/2012/04/images-1.jpg"><img class="size-full wp-image-459 aligncenter" title="Atena Lucana_Vallo di Diano" src="http://www.merincontraria.it/wp-content/uploads/2012/04/images-1.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Aspettare la cena, 10€ antipasto, due primi, un secondo, dolce, bevande <em>inclusive</em> e salvarmi alla fine con un rocambolesco racconto dell&#8217;Erasmus a Helsinki, almeno come arrampicatrice sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Moto</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 21:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>merincontraria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Insight]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[arisa]]></category>
		<category><![CDATA[la notte arisa]]></category>
		<category><![CDATA[motociclette]]></category>
		<category><![CDATA[video sanremo 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Accellero anche se non so guidare E dopo tanti sogni violenti con angeli e mostri  ecco di nuovo quel moto che parte dallo stomaco e dal cuore. Il mare mi abbraccia sospesa tra nord e sud e non sono sola. Non sono sola anche se non so cosa il destino vuole da me e io [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Accellero anche se non so guidare</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E dopo tanti sogni violenti con angeli e mostri  ecco di nuovo quel moto che parte dallo stomaco e dal cuore. Il mare mi abbraccia sospesa tra nord e sud e non sono sola. Non sono sola anche se non so cosa il destino vuole da me e io da lui. E io da me. I pensieri combattono e le chiacchiere si fanno sul lettino traballante della stanzetta della giovinezza. E’ tutto cambiato ma nulla lo è. Sotto gli occhi le occhiaie, nel cielo le stelle e nell’anima sentirsi sempre a metà. Fluttuante. Come quell’onda che fugge, come il Vesuvio ai margini dell’autostrada o incastonato tra i balconi e Ischia chiara chiara nelle mattine di umidità. Sul cuore mettiamo la stessa toppa che ho messo sui jeans, sempre gli stessi, per quindici giorni, la toppa sull’interno coscia e sul battito cieco e impaurito. La vita non è un incastro di chi fa cosa ma una canzone, un gioco di parole, una vicinanza lontana e una lontananza vicina. Finalmente mi sciolgo, ma solo alla fine e mi ritrovo un po’. Ci è voluto più tempo stavolta. Più della foto della primavera, della danza di geisha, dei tuoi occhi di ghiaccio a chi ti dice brava, di una passeggiata a Via Caracciolo con le scelte che seguono le barche che sfidano il vento, delle lacrime nel corridoio e del tuo sguardo riconoscente e sognatore, del vostro ascolto, della tua tacita presenza, di una chiesetta che si apre all’improvviso tra le fiaccole e i palazzi puliti, delle passeggiate al mare attraversando le nostre vite, di tutte le cose che non ho detto perché voglio tenerle per me, degli incontri futuri e delle canzoni tristi, di vorrei che davvero tu in Australia avessi una buona pasqua, delle telefonate last minute, in cui abbiamo riso di come è logorante essere come siamo, di tante manovre sbagliate perché non so guidare.</p>
<p style="text-align: justify;">Stavolta c’è voluto davvero tanto e temevo di non farcela, ma finalmente mi sciolgo ed ecco quel moto che sale dal cuore ed è pienamente me, eccolo.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/PWu71JMwGWE" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Good As You</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 11:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>merincontraria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinemà]]></category>
		<category><![CDATA[film etero]]></category>
		<category><![CDATA[film gay]]></category>
		<category><![CDATA[gay a milano]]></category>
		<category><![CDATA[gay tv]]></category>
		<category><![CDATA[good as you]]></category>
		<category><![CDATA[lesbiche a milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando GAY oltre che felice è pure divertente A tutti è successo almeno una volta nella vita di trascorrere un capodanno tra sconosciuti. O di imbucarsi a una festa di amici di amici di amici. O guardare l’alba in spiaggia dopo i bagordi a scambiarsi considerazioni improbabili mentre il mascara cola e la nausea si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quando GAY oltre che felice è pure divertente</strong></p>
<p><a href="http://www.merincontraria.it/wp-content/uploads/2012/03/foto_cast_GOOD_AS_YOU1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-437" title="foto_cast_GOOD_AS_YOU" src="http://www.merincontraria.it/wp-content/uploads/2012/03/foto_cast_GOOD_AS_YOU1.jpg" alt="" width="445" height="260" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A tutti è successo almeno una volta nella vita di trascorrere un capodanno tra sconosciuti. O di imbucarsi a una festa di amici di amici di amici. O guardare l’alba in spiaggia dopo i bagordi a scambiarsi considerazioni improbabili mentre il mascara cola e la nausea si aggrappa allo stomaco.</p>
<p style="text-align: justify;"> Sentimentalmente sono le situazioni più fertili, in cui può accadere davvero di tutto. Ci si innamora, ci si lascia, si diventa amici, si litiga via sms, o ci si emoziona, solamente. Il brivido dell’attesa, lo strappo di un addio, l’impeto della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, il film di Mariano Lamberti “<a title="Good As You" href="//http://www.mymovies.it/film/2012/goodasyou/" target="_blank">Good As You</a>”, acronimo di GAY, in anteprima mercoledì 21 marzo al cinema Apollo di Milano, racconta tutto questo, calandolo nel mondo omosessuale. I protagonisti, infatti, sono otto gay e lesbiche alle prese con la ricerca dell’amore. Un amore che è chimera, amicizia mascherata, sempre carnale, ossessivo, intricato.</p>
<p style="text-align: justify;"> Ma quale amore non lo è.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Noi dovemoce solo divertì, no?! Noi si esce da una favola, non è vero?</em></p>
<p style="text-align: justify;">Dice Mara (Elisa Di Eusanio), il “masculone” della compagnia, all’ ex fidanzata che si riscopre etero, riferendosi allo stereotipo che gli etero hanno del mondo omosessuale. Un mondo colorato, superficiale, il mondo di una botta e via.</p>
<p style="text-align: justify;"> Certo il primo che attinge ai clichè del mondo gay è il film stesso, pieno di doppi sensi, battute al vetriolo, sketch divertenti. Ci sono le love story nate in chat, i travestimenti, il poster di Madonna, il botox, la Mucca Assassina, la voce delle sorelle Kessler, i corpi di marmo dentro le saune, i gay camuffati, i trans, i bisex, le checche, i sieropositivi. C’è il gay pride e l’inseminazione artificiale.</p>
<p style="text-align: justify;"> (C’è Luca Dorigo, che avevamo lasciato sul trono di Uomini e Donne che si cimenta in un improbabile spagnolo da cui proprio non riesce a estirpare la cadenza veneta).</p>
<p style="text-align: justify;">Film divertente, quando non ricorda troppo il gruppo di amici di <em>Ma che Colpa Abbiamo noi</em> di Carlo Verdone ed è molto più rinfrancante di una bella commedia americana. Le gioie e i dolori della famiglia gay allargata le avevamo già viste nelle <em>Fate Ignoranti</em> e in <em>Saturno Contro</em> di Ozpetek, ma la comicità romana che inchioda e attinge <em>davvero</em> dal mondo gay, merita una visita di tutti.</p>
<p>Ufficio Stampa: REGGI&amp;SPIZZICHINO Communication</p>
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		<title>@La Scala</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 18:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>merincontraria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere low cost]]></category>
		<category><![CDATA[La Scala di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Le nozze di Figaro]]></category>
		<category><![CDATA[Mozart]]></category>
		<category><![CDATA[sconti teatro a Milano]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli alla Scala]]></category>
		<category><![CDATA[vivere low cost]]></category>

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		<description><![CDATA[Esperienze eccezionali in tempi di crisi Andare a vedere uno spettacolo alla Scala di Milano era una di quelle cose che volevo fare nella vita. Il problema è che non avrei mai speso 200€ per andare a sentirmi Le Nozze di Figaro di Mozart. Non per Mozart, ma proprio perché non fa parte della mia filosofia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Esperienze<a href="http://www.merincontraria.it/wp-content/uploads/2012/03/opera-tickets-figaro-Big1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-425" title="opera-tickets-figaro-Big" src="http://www.merincontraria.it/wp-content/uploads/2012/03/opera-tickets-figaro-Big1-150x150.jpg" alt="Cherubino_le nozze di Figaro" width="150" height="150" /></a> eccezionali in tempi di crisi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Andare a vedere uno spettacolo alla Scala di Milano era una di quelle cose che volevo fare nella vita. Il problema è che non avrei mai speso 200€ per andare a sentirmi Le Nozze di Figaro di Mozart. Non per Mozart, ma proprio perché non fa parte della mia filosofia di vita, come la Louis Vuitton, per capirci.</p>
<p style="text-align: justify;"> Alla fine ci sono andata. Gratis.</p>
<p style="text-align: justify;">Col cappotto buono della laurea e una mise non troppo elegante perché ci entravo col biglietto della consulta dei lavoratori per giovani precari.</p>
<p style="text-align: justify;"> Eggià, pure a fare il precario ci vuole stoffa.</p>
<p style="text-align: justify;"> Fatto sta che appena ho letto la notizia su un newsletter che in genere cestino, ho scritto al sindacato una mail strappalacrime e neanche troppo falsa sul mio stadio in-occupazionale e il mio sogno di entrare alla Scala. Anche se la cosa mi metteva un po’ ansia perché l’opera non l’avevo mai vista e neanche uno spettacolo di 3.45h, roba che i polpettoni di Clint Eastwood sono un cartone animato a confronto.</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque dicevo che mi sono risparmiata la collana di perle perché non volevo sembrare agli atri precari Miss Disoccupazione, ma comunque mi sono difesa con un vestito a palloncino che è sempre troppo elegante per una semplice serata tra amici.</p>
<p style="text-align: justify;"> E ho fatto bene, perché ci hanno destinato l’ante prova generale insieme agli studenti delle scuole medie. Cioè in parole povere la prova precedente alla prova generale senza luci e con l’orchestra della Scala ridotta e che può permettersi pure uno sbadiglio ogni tanto. E soprattutto, le maschere della Scala con il medaglione d’oro al collo non ci hanno chiuso a chiave dentro il palchetto, cosa che alla prima si fa per etichetta, roba da sfiorare un attacco di panico. Però Giorgio Strelher era seduto lì, nel palchetto più vicino al palco.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato di tutto ciò è stato che ora li spenderei i 200€ per vedere le Nozze di Figaro di Mozart. E se li meritano tutti i 200€ gli attori, i musicisti e tutta la banda. Ma voi avete capito farsi quattro ore di sgolata con una presenza scenica impeccabile e gli abiti così fruscianti e sontuosi da sembrare davvero il<em> settecento</em>?</p>
<p style="text-align: justify;"> E poi se la storia non la capisci proprio tutta, basta chiudere gli occhi e sentire i violini e volare sempre più in alto, sollevati dal braccio di qualcosa che senti, ma non capisci. Qualcosa che ha il potere di farti sentire leggero. Qualcosa che altrove accade solo nel sogno.</p>
<p style="text-align: justify;">Come cenare alle 17.30. Se no come ci arrivi alle undici.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Non solo Amici</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 23:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>merincontraria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Music]]></category>
		<category><![CDATA[concerti a Milano]]></category>
		<category><![CDATA[cori gospel]]></category>
		<category><![CDATA[Scala e Kolacny Brothers]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Smeraldo]]></category>

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		<description><![CDATA[La scoperta di Scala e Kolacny Brothers Non vado particolarmente matta per i cori. Faccio eccezione per Sister Act e le voci bianche della processione del venerdì santo. Non ho mai pagato per un musical e l’unico film da cui mi sia mai alzata a metà è stato Moulin Rouge. Certo, a quattordici anni un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>La scoperta di Scala e Kolacny Brothers</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non vado particolarmente matta per i cori. Faccio eccezione per Sister Act e le voci bianche della processione del venerdì santo. Non ho mai pagato per un musical e l’unico film da cui mi sia mai alzata a metà è stato Moulin Rouge. Certo, a quattordici anni un mio amico mi ha fatto fare la corista e con Adb mi divertivo a improvvisare controcanti sgangherati e distorti, ma sono cose della giovinezza, come imitare Ambra Angiolini davanti allo specchio batte forte il cuore primo piano in ascensore.</p>
<p style="text-align: justify;">Non vado particolarmente matta per i cori, dicevo, ma non conoscevo <a href="http://scalachoir.com/en.html">Scala &amp; Kolacny Brothers</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Immaginatevi quattordici ragazze belghe che cantano tutti i successi della musica rock internazionale con le voci d’angelo. Quattordici ragazze alte, faccia pulita, culo grosso, abiti neri a sacco, nulla di quella impostazione di Amici di Maria de Filippi, occhi negli occhi, sguardo contro sguardo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma con le voci d’angelo che quando hanno fatto And you give yourself away di <em>With or Without you</em> e <em>Sere Nere</em> di Tiziano Ferro con la erre tedesca appena sussurrata e soffiata io vi giuro che mi si è accapponata la pelle nonostante i chili di Nivea alle mandorle per pelli secche.</p>
<p style="text-align: justify;">Io penso che per fare dei cori così, i cori li devi fare di mestiere e non le puoi schifare troppo le altre del gruppo. Penso che un coro sia davvero una cosa psicologica perché io per quanto mi sforzassi di guardarle in bocca a una ad una non capivo chi faceva gli alti chi i bassi chi gli acuti e chi i gravi.</p>
<p style="text-align: justify;">Menomale che il direttore d’orchestra con camicia rossa da teatrino londinese mi distoglieva con i suoi movimenti acchiappamosche dai miei ragionamenti sul ruolo della corista in un coro.</p>
<p style="text-align: justify;">Me le immagino queste ragazze belghe che escono dalle loro case piatte con il cielo grigio, la bici, le aiuole curate e la vicina bambina che gioca nel giardinetti verdi. Me le vedo fare le prove con le All Star consumate e la felpa col cappuccio, comunicare a maman e vicini <em>col coro facciamo due date in Italia</em>, un <em>pique</em>t alla violetta in una mano e un toast al burro e granella di cioccolata nell’altra.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le note setose aleggiano i ricordi del mio viaggio in Belgio, diabolico assai, come que viaggi fatti per dimenticare qualcuno, però ho visto in quella compostezza, il ritratto di Liege della mia amica Aline con le scarpe da tap sul vialetto di casa, prima di andare a scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Nel nome dei Padri</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 21:07:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>merincontraria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Love tattarattarà]]></category>
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		<category><![CDATA[ex fidanzati]]></category>
		<category><![CDATA[Patrizio Rispo]]></category>
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		<description><![CDATA[e delle love stories  nate dal cilindro metropolitano Stasera guardavo dopo tanto tempo Un posto al Sole, fiction per la quale – con immenso onore – ho lavorato. Speravo che la puntata fosse stata sceneggiata da una mia ex collega, Brunella Voto, ma poi ho dimenticato di guardare i titoli di coda perché mi sono assorta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>e delle love stories  nate dal cilindro metropolitano</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Stasera guardavo dopo tanto tempo Un posto al Sole, fiction per la quale – con immenso onore – ho lavorato. Speravo che la puntata fosse stata sceneggiata da una mia ex collega, Brunella Voto, ma poi ho dimenticato di guardare i titoli di coda perché mi sono assorta in.</p>
<p style="text-align: justify;">La riflessione della sera è: quanto avremmo più bisogno dei padri di un tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi spiego: Raffaele (Patrizio Rispo) consigliava accorato ad Andrea, l’ex della figlia Viola, di confessarle i suoi sentimenti se sentiva che erano gli stessi di un tempo nonostante le relazioni di entrambi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quanti sono i padri oggi che parlano con gli ex fidanzati o con i fidanzati stessi?</p>
<p style="text-align: justify;">Mio padre che è un padre presente ha conosciuto solo uno dei miei ragazzi e ha vissuto gli altri (pochi) importanti solo dai miei (vaghi) racconti o dalle telefonate rubate a mia madre ora che viviamo a 800km di distanza e 4h e 10 min di Frecciarossa.</p>
<p style="text-align: justify;"> Il bello delle storie d’amore vissute in città è fare <em>quell</em>’incontro nella miriade di migliaia di possibilità di incontri. Ma il brutto delle storie di città è quello di nascere senza riferimenti. Mi rendo conto solo stasera che ho solo due numeri di telefono di amici del mio ex.</p>
<p style="text-align: justify;">Senza inneggiare ai matrimoni combinati, mi affascina l’idea degli amori nati in paese anni fa in cui si chiedevano informazioni e con due parole si sapeva vita morte e miracoli di lui e della sua famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi piace l’idea dell’incontro tra le famiglie e delle paste della domenica.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi piace l’austerità dei rapporti di un tempo e della risposta delle mie nonne, entrambe vedove, sempre la stessa, assertiva e coraggiosa:  <em>unico Dio unico uomo</em>,<em> ci voleva un coraggio a mettere tre figlie femmine adolescenti davanti a uno sconosciuto</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno sconosciuto, appunto.</p>
<p style="text-align: justify;">Scegliere da soli il proprio partner è una gran conquista e senza i padri di un tempo ogni scelta è revocabile e non si rischia di restare nella trappola di un matrimonio sbagliato o violento o cosa.</p>
<p style="text-align: justify;"> Ma senza i padri di un tempo e la loro fitta rete di informazioni, ti butti nelle storie di città senza protezione e quando la storia finisce non puoi che sorridere se il padre di oggi ti dice <em>non posso giudicare perché non lo conosco</em> (mio padre no, ma lui è un padre di un tempo che ha imparato a fare il moderno.)</p>
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		<title>Il fatto di J.</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 22:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>merincontraria</dc:creator>
				<category><![CDATA[El paìs]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[dagospia]]></category>
		<category><![CDATA[ilfattoquotidiano]]></category>
		<category><![CDATA[precariato]]></category>

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		<description><![CDATA[Se avete due minuti da perdere sulle storie di ordinaria emigrazione occupazionale,  qui c&#8217;è un accenno anche alla mia. Se  avete due ora da perdere e la cosa vi interessi un chicco, invece, commentate (sempre che vi riesca). Io sono stata moderata dal moderatore perchè mi sono permessa di fare &#8220;uno shampoo&#8221; a un tizio che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se avete due minuti da perdere sulle storie di ordinaria emigrazione occupazionale,  <a title="Ilfattoquotidiano.it" href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/24/storie-ordinaria-emigrazione-occupazionale/193585/" target="_blank">qui</a> c&#8217;è un accenno anche alla mia.</p>
<p style="text-align: justify;">Se  avete due ora da perdere e la cosa vi interessi un chicco, invece, commentate (sempre che vi riesca). Io sono stata moderata dal moderatore perchè mi sono permessa di fare &#8220;uno shampoo&#8221; a un tizio che insinua che il precariato è una manfrina da ricchi.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Santo sia Valentino!</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 18:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>merincontraria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[No woman no cry]]></category>
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		<description><![CDATA[Storia di due cornetti mai sfor&#124;nati Se ieri mattina il mio ragazzo mi avesse svegliato con due croissant caldi di forno sussurrando: buon San Valentino amore, allora forse non sarei dovuta ricorrere a tutta la potenza di Milano quando ti metti in testa “stasera voglio davvero fare qualcosa, esco”. Perché io di questa città dico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Storia di due cornetti mai sfor|nati</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se ieri mat<img class="size-medium wp-image-403 alignleft" title="chocolate croissant" src="http://www.merincontraria.it/wp-content/uploads/2012/02/Chocolate-Croissant11-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" />tina il mio ragazzo mi avesse svegliato con due croissant caldi di forno sussurrando:<em> buon San Valentino amore</em>, allora forse non sarei dovuta ricorrere a tutta la potenza di Milano quando ti metti in testa “stasera voglio davvero fare qualcosa, esco”.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché io di questa città dico peste e corna, ma quando vuoi fare <em>davvero</em> qualcosa e ti impegni a <em>stare sul pezzo</em> per le 18.45, allora devo ammetterlo, Milano è proprio una città imbattibile e può regalarti grandi soddisfazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>STEP 1 – HAPPY HOUR WITH LOVE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ancora una coda di saldi e via con l’aperitivo. La panetteria <em>adibita a</em>,non ci va, ci lanciamo su un localino spagnoleggiante con buffet modesto ma ambiente relax. Io e la mia amica finiamo in un tavolo da quattro con una simpatica coppia in cui lei ha portato una rosa a lui e lui a lei niente (è proprio vero che i tempi sono cambiati). All’idea di dividere il tavolo con una non-coppia o coppia lesbica, i due si fanno una gran risata e lei si limita solo a dire: <em>questo San Valentino è iniziato proprio strano</em>. Olè! Vamonos! Salute companeros!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>STEP 2- PIT STOP AL BAR PICCHIO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Decidiamo di fare un saluto a Carmen, la simpatica coetanea, precaria, ex praticante, figlia dei gestori del Bar Picchio di Via Melzo, una tabaccheria che fa anche l’aperitivo, un posto che si è fermato nell’arredamento agli anni ’60 e dove vigono solo due regole: disordine e simpatia. Carmen ci offre una mozzarella in carrozza appena sfornata da mammà <em>anche se non volete consumare</em> e ci mostra orgogliosa le recensioni sul locale mentre il papà rovescia le patatine sulle schedine del fantacalcio. Felix il fratello fa il faraone tra le coppie radical che hanno deciso di festeggiare Valentino con uno sprits+ pasta al sugo a 3 euro  e gli avventori si susseguono caoticamente al bancone per ordinare due gocce di flemma decadente: (Carmen) <em>vi chiedo di pagare prima se no ci dimentichiamo!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IT’S THE FINAL COUNTDOWN- PALAZZO PIRELLI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E vuoi che ci facevamo sfuggire la possibilità offerta dal comune di Milano di salire GRATIS per San Valentino sulla terrazzo di Palazzo Pirelli? Eccoci al 39esimo piano, non senza qualche vertigine e ansia da <em>speedy</em> ascensore, ad ammirare il panorama postmoderno di Milano imbiancata, dalla stessa altezza di Oh mia bella Madunina. Le coppie limonano e il piano bar canta, ma io mi sento proprio realizzata di fronte alle lucine, le geometrie dei palazzi e le guglie in lontananza. E&#8217; mezzanotte, mi sento realizzata di fronte alle pareti a specchio e non sono a Berlino.</p>
<p style="text-align: justify;">Menomale che quei cornetti non sono mai arrivati.</p>
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