Cold

Quando Milano è così fredda in tutti i sensi bisogna spingere il piede sull’acceleratore dell’esperienza e fare piccoli gesti estremi. Uscire di casa con un cappotto leggerissimo, restare in ufficio fino alle nove di sera creando, inviare curriculum a Bruxelles, inventarsi una vita immaginaria a Roma, tentare di essere violentata da un extra comunitario di colore sulla stazione e dopo averla scampata, tentare la seconda volta con un rom.

Inalare la nebbiolina del mattino che sembra una pioggerella lieve, andare a mensa da soli senza dare le spalle alla platea, senza libri, senza riviste, senza senza.

Quando fa così freddo e non sei più né nord né sud, né date, né progetti, né scadenze, ma solo organizzazione al minutaggio, servono le barrette alla fragola Lidl, che sanno di Helsinki, i cosmetici cheap con ottimo packaging, l’ascolto fino al vomito di The man I love di Billie Holiday, sostituita ogni tanto solo da That I would be good di Alanis Morrisette  immaginando di essere una pin up immersa in una vasca che affaccia su un Mediterraneo indefinito.

10 comments

  1. anonimo

    ciao! mi piace il tuo modo di reagire al Freddo 🙂 anche se non condivido alcune ipotesi che fai  😉
    guardo l’immagine abbinata al post e mi chiedo se ti senti come quella persona: sola, in cima ad una roccia, che guarda un panorama furioso attorno…

  2. merincontraria

    Immagino il riferimento allo stupro anche se è tipica qui l’iperbole :), ti abituerai!
    La foto mi piace, a me la nebbia piace, la trovo avvolgente e quella mi sembra una situazione da cliff irlandese. Quanto alla solitudine, non parlo ovviamente dei rapporti sociali, ma delle scelte che a un certo punto, devi fare da solo. Mi piacciono i portamenti fieri, le persone nette, ho una strana insofferenza verso il palliativo. E questa immagine mi è sembrata molto vera, molto reale.

  3. anonimo

    anche io preferisco chi prende decisioni a chi indugia,. Mi piaccione il sole o la pioggia, la neve e decisamente non la nebbia. non riesco a sopportarla.
    Sarà che l’ho vissuta in Emilia e lì ci sono dei nebbioni seri!

  4. merincontraria

    Capisco. Se devi guidare la nebbia è davvero fastidiosa. Ma se pensi all’atmosfera di un bosco…Talvolta è affascinante non vedere aldilà del proprio naso. Ma forse sono troppo influenzata da Nicole Kidman in The Others.

  5. anonimo

    la mia avversione contro la nebbia non ha (solo) motivazioni così pratiche 🙂
    mi provoca un senso quasi di angoscia… specie in un bosco… mi aspetterei che, come in Dylan Dog, esca qualche zombie 😉

  6. OMBRETTINA

     I love That I would be good.
    And i love u too.

    P.S.

    Non ti vedo moralista.
    Anzi non ti vedo proprio, ultimamente.
    Solo qui.
    E sei sempre BELLISSIMA/malinconica/INTELLIGENTE/curiosa/MAGICA/appassionata/ALLA MODA/arguta/ROMANTICA/divertente/ATTENTA/disillusa/ISPIRATA.

    🙂

    x

  7. merincontraria

    Immaginavo tu conoscessi la canzone…confortante.E per il resto.. too much!

    … … …

    That I would be good even if did nothing.
    That I would be good even if I got the thumbs down.
    That I would be good if I got and stayed sick.
    That I would be good even if I gained ten pounds.

    That I would be fine even if I went bankrupt.
    That I would be good if I lost my hair and my youth.
    That I would be great if I was no longer queen.
    That I would be grand if I was not all knowing.

    That I would be loved even when I numb myself.
    That I would be good even when I am overwhelmed.
    That I would be loved even when I was fuming.
    That I would be good even if I was clingy.

    That I would be good even if I lost sanity.
    That I would be good whether with or without you.

  8. anonimo

    That I would be good….

    bellissima quella canzone…ormai di tanto tempo fa 🙂
    Ehi, merin, è sempre bello leggerti e scoprire che la tua scrittura evolve, migliora. Riesci quasi a farmi sognare con le tue parole. grazie!
    un abbraccio forte, per riscaldarti nel freddo milanese
    Mariannina

  9. merincontraria

    Sorpresa! Menomale che hai messo il quasi davanti al sognare…Altrimenti avrei iniziato a credere che il bloggetto avesse effetti chetaminici…Abbraccio a te, fortissimo.

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