dicembre 3rd, 2009

Sogni Trash

Come dico scaramanticamente alle mie amiche quando si parla di matrimonio  "morirò come Virginia Woolf vergine suicida, ma ho avuto tutto dalla vita, anche il brillocco", ma se quel giorno un giorno davvero arrivasse, potrei presentarmi anche con una treshata del genere. Perchè diciamocelo, sono le more a fare la differenza. Potremmo anche pensare di sostituire le ciliege con dei ciuffetti di lavanda per un effetto porcospino. Giusto per far passare allo sposo l’idea di chiederci di infilare nella romantica borsetta il cellulare o il pacchetto di sigarette. 

Borsetta bouquet

gennaio 26th, 2009

Vrenzopolitan










Mini guida alla capitale del trash


Vrenzopolitan è il regno delle cose impossibili, la capitale della vrenzola, una cosa mal ridotta, una cosa da niente, la ragazza sguaiata e dai modi un po’ trash.  Vrenzopolitan è una repubblica antidemocratica capeggiata da trucco e parrucco, ricostruzione unghie e colpi di sole, in cui il fiorellino attaccato all’alluce perfettamente smaltato è valore assoluto e collante sociale. AVrenzopolitan madre natura è generosa, le donne hanno occhi da lince e masticano chewing-gum a bocca aperta stringendo patatine al formaggio- le Puff – tra  anulari incorniciati da fedine, verette, brillocchi di bassa manifattura. Le ragazze di Vrenzopolitan non hanno paura di nulla. Lo dimostrano i loro pantaloni a vita bassa, da cui spuntano perizomi di capodanno a forma di cuore brillantinato, omaggio a tutte quelle notti in auto trascorse ad attaccare i giornali. Gli idoli di Vrenzopolitan sono D&G, Anna Tatangelo, esempio della vrenzola resagliuta, Karina Cascella, vrenzola doc,  i leopardi di Just Cavalli e i tronisti di Maria De Filippi. Il tempio di Vrenzopolitan è il cellulare: addobbato,  coccolato, idolatrato. La  vrenzola ha sempre un adesivo di Hello Kitty,  un pupazzetto di Winnie the Pooh, un orecchino di Betty Boop o un fermaglio di Marylin Monroe come segno di riconoscimento. La vrenzola di Vrenzopolitan è amata, corteggiata, contesa, protetta, portata al ristorante, insomma trattata come una vera Femmina. A Vrenzopolitan l’8 Marzo si regalano le mimose, a San Valentino i baci Perugina, a Natale il completino di Yamamay e al compleanno il profumo di Byblos. E se d’inverno ci facciamo la lampada, d’estate ci leggiamo Novella 2000 sotto l’ombrellone, spalmandoci la Nivea pure in faccia, noncuranti degli Uva- Uvb contro cui i nostri grandi grandissimi occhiali da bancarella possono tutto. Perchè noi vrenzole vogliamo solo sognare.

 

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